di Willer » Lun Feb 15, 2010 12:52 pm
Io stesso avevo concluso l'intervento scrivendo che è concesso intervenire in forma anonima. Occorre però, allora, non lamentarsi se altri fanno altrettanto (come invece è stato fatto) usando magari lo stesso pseudonimo. Sullo pseudonimo non esiste nessun copyright. Per la Turchina registrare il copyright, sorgerebbe qualche problema, infatti, quando registri un copyright è indispensabile venga attribuito a una persona giuridica o ad una persona fisica, quindi … fine dell’anonimato visto che gli atti dei copyright sono di libera consultazione.
Semmai bisognerebbe chiedere alla Walt Disney Company o agli eredi di Collodi se fossero daccordo di tale proliferazione di Turchine perché credo siano gli unici che possano rivendicarne i diritti. Inoltre non mi sembra che la prima Turchina, nel suo modo di operare, (non per quel che dice perché su quello il discorso è molto più serio ed andrebbe fatto sulla sostanza e non sul metodo) possa accampare levatura etica tale da permettergli di inalberarsi quale proprietario morale di alcun nobile fregio e chiedere agli imitatori la lealtà di astenersi dall'utilizzarlo a loro volta.
Nella sostanza una o due Turchine, poca differenza fa, a me pare che portino l’acqua dalla stessa parte anche se fossero due penne diverse, tant’è che i loro comunicati albergano tranquillamente affiancati, con la stessa visibilità, nelle medesime vetrine. Non che non mi stia bene, ma solo per fare notare che, sostanzialmente e per i contenuti, non mi sembrano poi così in contrapposizione al di là di eventuali gelosie di paternità del personaggio e sempre ammesso e non concesso che si tratti veramente due entità (non solo due penne) diverse e non si tratti solo di una butade propagandistica(forse stiamo facendo solo il suo/loro gioco). Chi sa di preciso se si tratta di due provenienze così distanti visto che entrambe sono anonime? Tu lo sai se sono due entità diverse e in vero disaccordo? Io no!
La cosa peggiore che leggo, comunque, sta nel trovare scritto che talune cose non potrebbero emergere se non proferite da persone coperte dall’anonimato! Ma siamo così certi che occorrano coperture ed atteggiamenti al limite della vigliaccheria per dire cose sensate? In qualsiasi contesto, anche quello processuale, l’anonimia vale meno di nulla e ci sono secoli di giurisdizione dietro questo orientamento. Mi pare che tante cose giuste e coraggiose siano dette o siano state dette sempre col coraggio della visibilità e prendendosi le relative responsabilità. Cosa pensereste se vi capitasse per Tv di sentire giornalisti od opinionisti che si esprimono in modo anonimo? Io cambierei canale!
Lo dico conscio dell’importanza e della considerazione (nel merito non mi pronuncio) delle quali dovrebbero godere gli argomenti trattati dalla Turchina che invece così, tra emuli, bisfate, elfi e gnomi che ne potrebbero seguire, la cosa rischia di travalicare anche la gradevolezza delle belle fiabe inventate da Walt Disney per diventare un fumettone di dubbio gusto ed utilità. Anche, e purtroppo, a detrimento dell'autorità e credibilità di quell'idealismo e animosità politica che spesso convivono con le migliori intenzioni.
Willer
L'agricoltura sembra molto semplice quando il tuo aratro è una matita
e sei a un migliaio di miglia dal campo di grano.
(Dwight David Eisenhower)